Esercizi fotografici: Il Caos

Esercizi fotografici: Il Caos

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Quando si parla di fotografia si parla di composizione fotografica e questa, in teoria, dovrebbe avere un soggetto principale, un punto focale dove l’occhio dell’osservatore, dovrebbe andare subito a puntare. In teoria una foto deve essere pulita, ordinata, senza distrazioni.

Quindi il disordine è escluso dall’arte fotografica, ma cosa dire se il disordine, il caos è fortemente voluto?

Il Caos, nella mitologia e nella cosmogonia greca, è la personificazione dello stato primordiale di “vuoto”, il buio prima della generazione del cosmo.

Il caos è l’inizio di ogni cosa nuova. Esiodo scrisse: “In principio fu il Caos.”

Da quel momento nacque tutto, la terra, il cielo, la notte, il giorno e tutto il resto.

Caos ha preso il significato di disordine, perché prima della creazione non esisteva nulla o il tutto era solamente disordinato.

Il Caos come esercizio fotografico

Abbiamo chiesto ai nostri soci di fotografare il caos, il disordine e questi sono gli scatti che hanno inviato.

Non era un tema semplice da interpretare, ma tutto ha un inizio e l’inizio può prendere vita solamente dal caos.

La foto di Francesco interpreta bene il caos interiore. Tra la confusione, il disordine esterno, c’è, si intravede, l’umanità nello sguardo della persona. Uno scatto che rispecchia anche il periodo che stiamo vivendo.

Foto di Francesco

La seconda foto è quella di Beniamino, che ha fotografato la quotidianità, la monotonia, che viene rotta, smossa e resa interessante dal disordine. Uno sguardo attento, un buon colpo d’occhio e la bravura nell’osservare e non solo vedere.

Foto di Beniamino

Maria Stella ha proposto un equilibrio instabile tra sintropia ed entropia. Quello che spesso può risultare disordine per alcuni, per altri è un ordine interno. Ognuno vive con il suo caos e in quello si trova bene.

Foto di Maria Stella

La foto di Maria Teresa è una buona ricerca. Prima del Caos e come dovrebbe essere subito dopo la nascita del tutto. Il disordine iniziale e il grande silenzio subito dopo. Ottimo spunto.

Foto di Maria Teresa

Il groviglio di Tamara è qualcosa da districare a mano. Dai gomitoli di lana intrecciati può nascere un oggetto, un qualcosa di bello. Il caos che mette ordine.

Foto di Tamara

Francesca ha proposto uno scatto di quello che potrebbe sembrare un infinito frattale. Un susseguirsi di ripetizioni che portano ad un disegno disordinato ma affascinante.

Foto di Francesca

Anche se sembrano disordinati e fuori controllo, gli uccelli sanno viaggiare a velocità altissime senza mai sfiorarsi. Letizia ha realizzato uno scatto dove il caos, la confusione, è solamente dalla nostra parte, dalla parte di chi osserva. L’armonia del subito dopo.

Foto di Letizia

Libri, telefono e borse, tutte cose che non hanno connessione tra loro, una confusione di oggetti che hanno un solo denominatore; l’uomo. Come nel caos iniziale, anche nella foto di Concetta, tutto prenderà ordine, starà all’essere umano mantenerlo.

Foto di Concetta

Nella foto di Giovanna, è l’uomo stesso a creare disordine. Il lavoro, la vita e la quotidianità che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi è un caos senza fine.

Foto di Giovanna

Daniele Trombetti

Figlio di fotografo tradizionalista che brontola sempre: Con il digitale puoi scattare quante foto vuoi. Con la pellicola devi scattare la foto!

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Mario Giacomelli

La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.