Cosa serve per la fotografia paesaggistica?

Cosa serve per la fotografia paesaggistica?

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Quando si inizia a fotografare, si inizia quasi sempre dalla fotografia paesaggistica, forse perché si pensa che sia quella più semplice e la meno impegnativa.

Una foto di paesaggio si può scattare anche con un semplice smartphone, non c’è bisogno di una attrezzatura “particolare”, basta un obiettivo grandangolo per ottenere delle fotografie da stampare, da incorniciare e mettere in bella mostra.

Anche se la fotografia di paesaggi sembra una tecnica semplice da apprendere, ci sono alcune attenzioni da ricordare per non scattare delle fotografie banali che possano diventare delle semplici cartoline ricordo.

Come scritto prima, per scattare delle foto di panorami, è sufficiente un grandangolo che risulta anche l’obiettivo preferito perché permette di avere una visione più ampia della scena che vogliamo immortalare.

Oltre alla scena ampia, i grandangoli tendono ad avere una maggiore profondità di campo e permettono di avere dei tempi di posa molto bassi. Questa combinazione permetterà di avere perfettamente a fuoco sia il primo piano che tutto lo sfondo.

Il compito arduo per un fotografo paesaggistico è quello di trovare un’angolazione originale per non ottenere uno scatto mediocre.

La fotografia paesaggistica potrebbe essere anche un ottimo laboratorio per applicare le regole basi della fotografia; la regola dei terzi, le linee guida e le cornici naturali.

Paesaggio naturale e albero in primo piano
L’albero è posto su uno dei punti di forza della regola dei terzi

Applicando queste regole, una foto paesaggistica acquista un grande valore, è più piacevole alla vista e cattura subito lo sguardo di chi la osserva. L’occhio non deve spaziare alla ricerca di qualcosa ma saprà distinguere subito il soggetto principale che accompagnerà poi ad osservare, nella sua interezza, il resto della foto.

Come parere personale, posso dire che la parte più difficile per scattare una fotografia paesaggistica, che abbia un impatto notevole, è quella di cercare l’ora e l’inquadratura giusta.

Mai sentito di parlare di Golden Hour?

La golden hour è quel preciso istante quando il sole crea delle ombre lunghe e colora il cielo di toni caldi. Questo istante avviene poco dopo l’alba e al tramonto. Personalmente preferisco l’alba perché i colori sono ancora quelli della notte ma con i toni appena caldi del mattino.

Foto paesaggistica all'alba
Il cielo nella Gold Hour

Scattare una fotografia ad un paesaggio in quelle ore le rende quasi uniche perché è un mondo che pochi hanno la voglia di osservare. Alzarsi presto implica fatica, ma è proprio a quell’ora che si ha luce migliore. Lo stesso panorama che si guarda a mezzogiorno, non avrà mai la bellezza che si osserva durante le prime luci del mattino.

Se è vero che per scattare una foto paesaggistica basta un grandangolo, è anche vero che per ottenere dei risultati migliori o particolari, servono attrezzature e alcuni accorgimenti. Per esempio, potremmo utilizzare la tecnica della lunga esposizione anche durante le giornate assolate.

Per farlo avremmo bisogno di un treppiede e un filtro ND da applicare davanti al nostro obiettivo. I filtri ND (Neutral Density), in poche parole, sono dei filtri che assorbono la luce senza modificarne la tonalità.

Questi filtri permettono di allungare i tempi di posa ma senza incorrere nel problema di foto sovraesposte. Si usano, per esempio, per ottenere l’effetto dell’acqua setosa o per aumentare il senso di movimento delle nuvole.

Una foto paesaggistica con lunga esposizione e filtro ND
Foto scattata con un filtro ND

Logicamente quando si vuole scattare una foto con lunghe esposizioni, è necessario utilizzare un treppiede per permettere alla macchina di rimanere stabile e ferma per il tempo necessario ad ottenere uno scatto paesaggistico unico.

Un altro filtro che potrebbe risultare utile è il filtro polarizzatore, un filtro che riesce ad eliminare la luce che riflette sulle superfici e quindi a migliorare nettamente il contrasto, evitando di avere un cielo troppo bianco da far perdere troppi dettagli.

Se si pensa che la fotografia paesaggistica sia solo per i fotografi principianti, ci si sbaglia alla grande. Quando si parla di fotografia non si parla solamente di ritrattistica e di fotografi paesaggisti famosi e originali ce ne sono a centinaia, da Ansel Adams mago del bianco e nero, a Franco Fontana che con i suoi paesaggi di colori ha incantato il mondo.

Per approfondire e capire come fotografare un paesaggio, vi invito a leggere questo articolo dove vengono paragonati sette paesaggisti famosi.

Per fotografare un paesaggio serve colpo d’occhio e inventiva, sta a noi non essere monotoni e scontati.

Daniele Trombetti

Figlio di fotografo tradizionalista che brontola sempre: Con il digitale puoi scattare quante foto vuoi. Con la pellicola devi scattare la foto!

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