Cos’è la lunghezza iperfocale?

Come lo sfocato (profondità di campo molto ridotta) può esaltare alcune tipologie di immagini (ritratto, macro, ecc.) anche il tutto a fuoco (Profondità di campo molto ampia) è molto importante in alcune tecniche fotografiche come il paesaggio.
In certi casi lo sfocato proprio non lo vogliamo, anzi vogliamo che l’intera foto, dal primo piano all’orizzonte, sia totalmente a fuoco.
Per ottenere questo scopo, esiste una tecnica, parliamo della lunghezza iperfocale. Cerchiamo di capire perché e come ottenere immagini perfettamente nitide su tutti i piani focali.

Cos’è la lunghezza iperfocale?
Definizione: “La distanza iperfocale è la distanza oltre la quale tutti gli oggetti hanno una nitidezza accettabile, impostando la messa a fuoco all’infinito.”
Mettere a fuoco a una certa distanza vuol dire impostare la messa a fuoco in maniera che gli oggetti, a quella distanza, siano a fuoco.
Una volta determinata la lunghezza iperfocale basta mettere a fuoco a quella distanza per avere tutto a fuoco, da metà di quella distanza fino all’infinito.
Ad esempio, su una Nikon APS-C (non full frame), a 18mm e con apertura f/11, l’iperfocale si trova a 1,45 m. Quindi, mettendo a fuoco un oggetto che si trova a 1,45m dal sensore della fotocamera, avrai l’intera scena a fuoco da 0,72 m all’infinito.

iperfocale

Come si calcola la lunghezza iperfocale?
Esiste una formula matematica per determinare la lunghezza iperfocale con esattezza. Evitiamo in questo articolo di avventurarci in calcoli matematici a molti poco comprensibili. Sarà pertanto sufficiente rimediare o una tabella su internet (la puoi scaricare qui) o ancora meglio scaricare una App per smartphone dedicata allo scopo.

Personalmente ho provato HyperFocal Pro, App gratuita che ho trovato molto semplice ed intuitiva da utilizzare.

Tre sono i fattori che influenzano l’iperfocale:

  1. dimensione del sensore (APS-C o FullFrame)
  2. lunghezza focale
  3. apertura del diaframma

Posto che difficilmente si anno a disposizione più fotocamere al momento in cui serve sfruttare l’iperfocale, le uniche variabili su cui possiamo lavorare sono le ultime due.
Se vogliamo avvicinare l’iperfocale, dobbiamo ridurre la lunghezza focale e usare valori più alti per l’apertura.
Per immagini veramente nitide dal primo piano all’orizzonte, dobbiamo usare focali corte, possibilmente grandangolari, con valori di apertura fra f/8 e f/16 non superiori. Aumentare il valore dell’apertura per avvicinare l’iperfocale non è sempre una buona idea. Infatti, valori troppo alti possono causare diffrazione e quindi perdita di nitidezza. Siccome lo scopo di usare l’iperfocale è di avere la foto più nitida possibile, sarebbe un controsenso.
Non tutte gli obiettivi sono uguali quindi è necessario effettuare delle prove per verificare il massimo grado di nitidezza che quella determinata lente può raggiungere alla minima apertura (molto spesso nelle specifiche tecniche delle ottiche è riportato questo valore, in alcuni casi il valore consigliato per lavorare con l’iperfocale viene segnalato sulla scala graduata della lente).

 A chi serve l’iperfocale?
Sostanzialmente, l’iperfocale serve quasi solo a chi fa foto di paesaggio. Se la tua scena non si estende all’infinito, è superfluo usare l’iperfocale.
Per impostare l’iperfocale bisogna poter agire con calma e precisione, non è un lavoro che possiamo fare di fretta senza valutare tutte le variabili in gioco.

Come sfruttare al meglio le App. per il calcolo dell’iperfocale?
Qui di seguito due esempi dell’applicazione che utilizzo normalmente per questo scopo.

Dopo aver selezionato il modello di fotocamera che stiamo utilizzando e la focale ottimale per l’inquadratura desiderata, sarà sufficiente indicare la distanza del soggetto in primo piano e l’apertura del diaframma (tra f/8 e f/16) in base alle esigenze. L’applicazione calcola immediatamente la corretta iperfocale indicando su un grafico l’area che sarà perfettamente nitida nella scena inquadrata (espressa in metri).

IperfocaleNell’esempio possiamo notare come modificando l’apertura del diaframma (da f/11 a f/22) si modifica la profondità di campo della scena.

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16 Febbraio 2016

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Mario Giacomelli

La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.