Scegliere il treppiede

Buone scuse per non usare il Treppiedi

  • Fuori è troppo freddo, scatto due foto veloci e torno dentro al caldo
  • Il mio treppiede è troppo pesante, non me lo posso portare dietro tutto il giorno
  • Il mio treppiede è troppo leggero, sono più stabile a mano libera
  • Non mi serve, mi basta una ringhiera, un muretto, un sasso
  • Mi stanno aspettando, devo scattare in fretta
  • Mi sono dimenticato/a di portarlo
  • Ho perso il piattello di ancoraggio
  • Odio il treppiede
  • Non posseggo un treppiede

I treppiedi non sono tutti uguali.
Ci sono quelli progettati per le riprese video e quelli specifici per la fotografia, anche se spesso ci può essere un uso promiscuo.

Noi ci concentreremo sulla scelta del Treppiedi Fotografico.

Tutti i Treppiedi in commercio sono composti da una Struttura e da una Testa

MKBFRC4-BH_det01
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> La scelta della struttura
La prima specifica che prendiamo in considerazione è il numero di sezioni:

  • modello a 2 sezioni
  • modello a 3 sezioni
  • modello a 4 sezioni
MKBFRC4-BH 0001
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Le sezioni non sono altro che il numero di estensioni di cui è composta ogni gamba del treppiede.
Un treppiede da 4 sezioni generalmente è, alla minima estensione, meno ingombrante di uno da 3 sezioni. Un treppiedi da 2 sezioni sarà quindi quello più ingombrante.

Ci verrebbe da pensare che la scelta migliore sia il treppiedi da 4 sezioni, c’è tuttavia un compromesso che dobbiamo tenere in considerazione. A parità di struttura, un minor numero di sezioni garantisce una maggiore stabilità, penalizzando però la trasportabilità del treppiedi.

Nell’esempio specifico un treppiedi da 3 sezioni è generalmente più stabile e smorza meglio le vibrazioni rispetto ad uno da 4 sezioni, tuttavia un cavalletto composto da 4 sezioni permette di essere più compatto e trasportabile (ottimo quindi per chi fa viaggi o escursioni).

Molti fotografi professionisti consigliano quindi di utilizzare i Treppiedi alla massima estensione solo in particolari condizioni (assenza di vento, peso della fotocamera contenuto, piano di ripresa stabile, ecc.)

> Alluminio o Carbonio?
La seconda caratteristica più evidente che differenzia i vari treppiedi è il materiale con il quale sono costruiti:

    • Treppiedi in alluminio (quello classico)
    • Treppiedi in carbonio

Quando si parla di queste caratteristiche è difficile non scontrarsi con pareri e gusti personali, pertanto mi limito a descrivere le differenze oggettive delle due soluzioni:

Il treppiedi classico in alluminio va bene e non ha nessun tipo di problema.
Il treppiedi in fibra di carbonio pesa meno di un treppiedi classico, è strutturalmente più rigido e costa molto di più.
Se confrontiamo due modelli di Treppiedi dello stesso produttore, il treppiedi in carbonio pesa circa il 50% in meno della versione classica e costa circa il doppio.
> La Testa giusta
La testa è l’elemento che fa da collegamento tra la fotocamera ed il treppiedi stesso, ed è dotata – spesso – di varie tipologie di snodo per dare modo di inquadrare la scena che si deve fotografare nel modo migliore.
Tanti treppiedi vengono forniti in Kit con una testa già integrata a complemento, ma quasi sempre è possibile sceglierne la configurazione.

Di teste per treppiedi ne esistono svariate, queste le possiamo suddividere in tre tipologie principali con caratteristiche particolari:

  • Teste a sfera
  • Teste a 3 movimenti
  • Teste a cremagliera

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La Testa a Sfera
Probabilmente la testa a sfera è la più diffusa, specie nei Kit. La testa a sfera è caratterizzata da uno snodo composto da una “sfera” che fa da collegamento tra la fotocamera ed il treppiedi. Normalmente è dotata di una unica leva di blocco/sblocco che permette il movimento della fotocamera a 360° in ogni direzione sui tre assi. La testa a sfera permette quindi un posizionamento veloce e sufficientemente preciso. Non è indicata per scatti multipli a paesaggi da ricomporre in post-produzione.

La Testa a 3 Movimenti
Anche questo tipo di testa viene spesso fornito con i kit. E’ caratterizzata da un sistema che vincola il movimento della fotocamera, come si intuisce dal nome stesso, in tre movimenti distinti:

  1. si può muovere la fotocamera vs. destra o sinistra.
  2. si può muovere la fotocamera vs. l’alto o in basso.
  3. si può variare l’angolo di inclinazione della fotocamera.

In sostanza è molto simile alle teste usate per le riprese video, ed in effetti è da quella tipologia di utilizzo che deriva. Sono comode proprio per il fatto che vincolano i movimenti, pertanto si può effettuare uno dei tre movimenti lasciando gli altri due perfettamente bloccati (ed evitare in questo modo spostamenti non desiderati).

La Testa a Cremagliera
Questa tipologia di testa è tra le più costose, per via della sua complessità tecnica. All’apparenza, e per quanto riguarda le funzionalità, è in tutto e per tutto simile ad una testa a tre movimenti. Anche questa infatti vincola i movimenti dello snodo in tre movimenti distinti, ma con una differenza.

La testa a cremagliera, oltre ai movimenti generici, permette di fare delle micro-regolazioni nei rispettivi movimenti. La testa a cremagliera di solito è caratterizzata dai comandi sdoppiati, mettendo a disposizione sia dei comandi per le regolazioni più grossolane e sia dei comandi per fare le regolazioni micrometriche. Queste Teste sono normalmente più pesanti di quelle a sfera, quindi non molto diffuse per chi effettua escursioni per raggiungere i luoghi più caratteristici ed inediti.

Quindi, quale Treppiedi comprare?

Dipende da che uso ne dovete fare, dal budget e dal tipo di attrezzatura a vostra disposizione. Sicuramente sono da evitare tutti i prodotti da bancarella che non vi riusciranno mai a dare un’adeguata stabilità per la vostra reflex.

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24 Gennaio 2016