Reflex o Mirrorless?

Reflex o Mirrorless?

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“Reflex o Mirrorless questo è il dilemma…”

Quest’anno ho avuto l’opportunità di poter aggiornare la mia attrezzatura, come tutti in queste condizioni ho dovuto affrontare il grande dilemma: Reflex o Mirrorless?

Nel 2021 la scelta non è più scontata come poteva esserlo solo qualche anno fa.

Esistono delle reflex che producono ottime immagini a prezzi da discount e mirrorless costosissime, più simili a oggetti di lusso che a fotocamere. Qual è la scelta migliore? 

Le differenze

La differenza principale sta nel nome: reflex digitale (a singola lente, conosciuta anche con l’acronimo inglese DSLR), indica quei modelli dotati di specchio ribaltabile e nei quali è possibile vedere otticamente ciò che accade dall’altra parte dell’obiettivo, senza filtri.  

In questi modelli, una volta che il fascio luminoso ha superato il complesso di lenti dell’obiettivo, va a colpire uno specchio inclinato di 45 gradi e la luce viene riflessa in alto verso un pentaprisma che dopo aver fatto compiere una semi rotazione al fascio, lo indirizza all’oculare che, non appena ci si avvicina con il volto mostra l’esatta immagine al di là della lente. 

Si tratta di un vero percorso ottico, senza nessun tipo di processo digitale nel mezzo. Nel momento in cui si scatta, lo specchio angolato ruota svelando il sensore d’immagine che si trova dietro di lui e producendo un rumore meccanico caratteristico delle reflex

Una fotocamera mirrorless, ovviamente, non è dotata di specchio e in questo caso la luce passa attraverso il complesso ottico, finendo dritta nel sensore dove viene processata e, quasi in tempo reale, mostrata sul monitor posteriore oppure su un piccolo monitor chiamato mirino elettronico che si trova nell’oculare.

Quando si preme il pulsante di scatto, essa registra ciò che è presente sul sensore in quel momento in maniera più semplice e immediata di quanto non accada invece quando si preme il pulsante della reflex.

Quella della reflex è una tecnologia consolidata, della quale diverse aziende hanno decenni di esperienza, inoltre le reflex digitali sono geneticamente più robuste, in grado di stupire per la qualità delle immagini prodotte e grazie a un’elettronica più semplice, offrono una maggiore autonomia della batteria.

L’abbandono del tradizionale specchio presente sulle fotocamere reflex, tuttavia, ha portato ai numerosi vantaggi presenti oggi sulle mirrorless. Queste fotocamere infatti hanno uno schema semplificato, in quanto non necessitano di un mirino ottico complicato o di un grande specchio per riflettere la luce e pertanto possono avere dimensioni inferiori e un peso decisamente più contenuto. 

Alcune attività propedeutiche al funzionamento della fotocamera, come il focheggiamento automatico (autofocus), possono essere eseguite direttamente sul sensore, portando a tempi di lettura molto rapidi che, in alcuni modelli particolarmente dotati, permettono prestazioni ultraterrene rispetto alle sorelle e addirittura a tutte le reflex presenti sul mercato.

È un fatto che il numero di mirrorless full frame sta aumentando di anno in anno, perciò nella fascia alta del mercato la differenza tra la qualità d’immagine tra una categoria e l’altra è ormai inesistente, siano esse full frame o di formato più piccolo.

Tuttavia, ci sono altri vantaggi e svantaggi a rendere la scelta più complicata.

Dimensioni e peso

Questo è un problema per le fotocamere mirrorless con sensori fullframe  o APS-C perché si rischia di acquistare un corpo piccolo e di doverlo abbinare ad obiettivi troppo grandi e pesanti. 

Alcuni modelli sono ora dotati di obiettivi retrattili o zoom motorizzati, ma ciò non risolve il problema se l’ottica che andrà montata è un teleobiettivo lungo e pesante nella parte anteriore e non avete altre soluzioni per la ripresa che vi interessa realizzare.

È interessante notare che alcune fotocamere mirrorless di fascia alta stanno aumentando di dimensioni di loro corpi man mano che vengono aggiunte più funzioni e anche perché i produttori assimilano positivamente i feedback dei fotografi che desiderano una impugnatura più pratica, a spese della portabilità.

Spostandosi verso i modelli di fascia bassa, le reflex digitali entry level stanno subendo un graduale rimpicciolimento per competere con le dimensioni ridotte delle fotocamere mirrorless di prezzo simile.

Ottiche

Se si desidera la più grande scelta possibile di obiettivi, con un’ampia selezione anche sull’usato autofocus e non, le reflex sono probabilmente la soluzione migliore. Si avrà a disposizione una vasta gamma di obiettivi per soddisfare qualsiasi esigenza, in ogni fascia di prezzo possibile, nonché un eccellente supporto di ottiche di terze parti. 

Le fotocamere mirrorless, tuttavia, stanno sicuramente guadagnando terreno con nuove serie di obiettivi più piccoli e ottimizzati per i loro rispettivi formati. In pochissimo tempo tutti i produttori proporranno un ampliamento della gamma che non avrà nulla da invidiare a quella consolidata delle reflex. 

Mirini

Tutte le reflex digitali, anche le più economiche, sono dotate di un mirino ottico perché è parte integrante del design reflex, la differenza principale sta nell’utilizzo di un pentaprisma o un pentaspecchio. Nei modelli più costosi il pentaprisma garantisce un incremento di luce perché la dispersione luminosa nel vetro del quale è costruito è inferiore, ma trattandosi di un blocco di vetro pieno lavorato con cura per realizzare una precisa sezione pentagonale, risulta essere più costoso, più pesante e perciò maggiormente adatto a fotocamere di taglia medio/grande, come i modelli medi professionali. 

Il pentaprisma, per contro, pur offrendo una ridotta luminosità a causa del ridondante passaggio di mezzo “specchio-aria-specchio” risulta essere più leggero, più economico e più adatto per fotocamere di piccola taglia, come nelle entry level e in alcune medie. 

Tornando alle mirrorless, molte fotocamere entry level non possiedono addirittura nessun mirino, quindi è necessario utilizzare il display LCD posteriore per comporre le foto, un’operazione che non sempre risulta semplice, in particolar modo in condizioni di luce intensa.

Le fotocamere mirrorless  dotate di mirino costano di più poiché utilizzano mirini elettronici anziché ottici. Essi visualizzano l’immagine direttamente dalla lettura del sensore e non tramite un sistema ottico come quello specchio / pentaprisma presente sulle reflex.

I mirini elettronici hanno avuto uno sviluppo notevole rispetto a quelli presenti sui primi modelli di mirrorless, e mentre gli ultimi raramente mostrano granulosità (uno dei problemi più sentiti nelle generazioni precedenti) spesso si può verificare un leggero ma visibile ritardo se si sposta la fotocamera molto rapidamente.

Il vantaggio dei mirini elettronici è che possono visualizzare molte più informazioni di un mirino ottico inclusi gli istogrammi delle immagini in tempo reale, come ad esempio quello dei livelli di luminosità. Essi possono anche simulare l’immagine digitale che la fotocamera acquisirà, in modo da salvare sul supporto di memoria esattamente quello che si è visualizzato nel mirino nel momento dello scatto, senza più sorprese causate da foto troppo scure o troppo chiare per aver sbagliato le impostazioni prima di scattare.

Tuttavia questa simulazione non è sempre perfetta e molti fotografi preferiscono vedere il mondo con i propri occhi mentre compongono l’immagine per poi controllare la versione digitale sul display LCD una volta catturata. I mirini elettronici sono anche più facili da usare in condizioni di scarsa luminosità.

Autofocus

Le reflex utilizzano moduli di autofocus a “rilevamento di fase” veloci ed efficienti montati sotto lo specchio. Questo sistema può essere incredibilmente veloce nella messa a fuoco e nel tracciamento dei soggetti.

Il problema in questo caso è dovuto al fatto che essi funzionano solo a specchio chiuso. Se si utilizza una reflex in modalità live view, componendo un’immagine o un video sul display LCD, è necessario alzare lo specchio escludendo il modulo AF dal percorso della luce e perciò utilizzando l’immagine acquisita dal sensore si è costretti a giocoforza a utilizzare il più lento sistema AF a rilevazione del contrasto. 

Molte delle più recenti reflex digitali sono dotate di un moderno sistema che utilizza pixel di rilevamento di fase integrati nel sensore. Questo sistema è progettato per fornire una messa a fuoco automatica più veloce in modalità live view e colmare il divario esistente con le fotocamere mirrorless, esso risulta essere davvero efficace e funziona molto bene.

Le fotocamere mirrorless utilizzano sempre sistemi autofocus basati su sensori. La maggior parte utilizza degli AF a rilevazione di contrasto, molto più veloci rispetto quelli della stessa tipologia montati sulle controparti reflex.

Le fotocamere mirrorless più avanzate dispongono di avanzati sistemi AF ibridi che combinano il rilevamento del contrasto con il rilevamento di fase AF del sensore. I più recenti modelli di fotocamere mirrorless impressionano non solo per la loro velocità, ma anche per l’accuratezza con cui possono agganciare ed inseguire un soggetto in movimento. Questa è certamente una di quelle aree in cui le reflex digitali hanno tradizionalmente avuto un chiaro vantaggio che invece adesso conviene valutare attentamente.

Raffica

Partendo dalla considerazione che è necessaria una modalità a scatto continuo veloce, o raffica, per catturare scatti d’azione, non tutti utilizzano questa funzione né hanno ambizioni di fotografia sportiva. 

Tuttavia, nel momento in cui sarà necessario confrontarsi con tale circostanza, diverrà necessario essere dotati di armi ben affilate per non farsi trovare impreparati. 

Servono un buon autofocus in grado di tenere bloccato il fuoco sul soggetto e una velocità di scatto sufficiente a raccogliere abbastanza immagini nel clou dell’azione per riuscire a cogliere il momento perfetto. In questo senso le fotocamere mirrorless stanno migliorando molto velocemente, in parte perché il sistema mirrorless semplifica la meccanica e riduce il numero delle parti mobili, in parte perché molti modelli sono stati aggiornati nelle capacità di registrazione di video 4K e questo richiede una potenza di elaborazione elevata che rimane a disposizione anche per lo scatto continuo.

In definitiva, le fotocamere mirrorless entry level sono in grado di offrire velocità di scatto più elevate rispetto alla maggior parte delle reflex digitali e sotto questo aspetto  hanno sicuramente un grosso vantaggio. Se questa è la vostra priorità, pensateci attentamente.

Video

Le reflex sono state le prime a offrire l’acquisizione professionale di video HD e Full HD, che insieme a una vasta gamma di obiettivi e altri accessori, ha destato da subito un grande  interesse tra i  professionisti dediti alla realizzazione di contenuti video decretandone il grande successo.

Nell’ultimo periodo però, il vento è cambiato e l’avanzamento più consistente è stato sicuramente a favore delle fotocamere mirrorless, in grado di offrire una vasta gamma di funzionalità video che la maggior parte delle reflex digitali non è in grado di eguagliare.

La cattura 4K è una funzionalità comune su tutte le fotocamere mirrorless, mentre le reflex hanno anch’esse iniziato a offrire questa funzionalità adeguandosi però più lentamente alle richieste del mercato. L’acquisizione di video 4K non è disponibile per molti modelli di reflex di fascia entry level e non tutti i modelli di fascia media offrono questa possibilità. 

Sulle fotocamere mirrorless è anche presente l’efficiente autofocus live view che giova della potenza di elaborazione disponibile, mentre la crescente gamma di adattatori e accessori offre agli utenti un sistema di ripresa sempre più completo.

Funzionalità

Nelle reflex entry level come nei modelli amatoriali e persino in quelli professionali, i layout e le funzionalità di controllo risultano essere abbastanza simili, con le interfacce che seguono le tendenze e i design specifici del proprio marchio.  

I modelli più economici tendono a nascondere i controlli manuali sotto uno strato di automazione, invece di fornire controlli adeguati per tutte le numerose funzionalità disponibili, risultando quindi meno pratiche nel caso si utilizzino in ambito professionale. Questa considerazione vale comunque anche per i modelli mirrorless.

In ogni caso, una delle differenze più consistenti tra le due categorie è costituita dai mirini: tutte le reflex digitali hanno un mirino, ma non sempre è così quando si tratta di mirrorless economiche.

Un’altra cosa importante da tenere in considerazione è che nessun produttore offre obiettivi compatibili con entrambe le serie delle proprie fotocamere. 

Le reflex e le mirrorless differiscono molto in questo senso, poiché il retro dell’obiettivo si trova molto più vicino al sensore nelle fotocamere mirrorless, rendendo necessario un adattatore che modifichi il cosiddetto tiraggio quando andiamo a utilizzare obiettivi progettati per le reflex. 

Un’altra differenza sostanziale tra le due categorie è data dalle zone di messa a fuoco automatica migliorate sulle mirrorless. Le reflex digitali mettono a fuoco utilizzando un modulo autofocus separato, mentre le fotocamere mirrorless hanno i loro punti autofocus posizionati direttamente sul sensore. 

In questo caso sono presenti punti di messa a fuoco automatica in grado di coprire gran parte o addirittura tutti i punti del sensore, dove invece le reflex più economiche offrono meno punti di messa a fuoco automatica. Ovviamente più punti di messa a fuoco automatica si avranno, maggiori saranno le opzioni di selezione del singolo punto AF per ottenere la composizione desiderata.

Qualità dell’immagine

Anche qui la distinzione è piuttosto difficile. Attualmente la massima risoluzione assoluta è quella presente in una fotocamera mirrorless di medio formato (non particolarmente economica).

Non si deve parlare solo di megapixel, infatti uno dei fattori principali nella qualità dell’immagine è dato dalla dimensione del sensore. Ad eccezione di quelli a medio formato (una nomenclatura che deriva da pellicole grandi 4,5×6 cm oppure 6x7cm, ma che vengono rappresentate in digitale da sensori da approssimativamente 44×33 mm o 54×40 mm, a seconda delle implementazioni del singolo marchio), i sensori a pieno formato sono più grandi e offrono la migliore qualità, mentre le fotocamere con sensori APS-C sono quasi altrettanto buone e molto più economiche. Tutti i formati sopra citati sono disponibili indifferentemente per fotocamere reflex e mirrorless. .

Nel complesso, pertanto, non esiste un vantaggio intrinseco in termini di qualità dell’immagine in una reflex, dato che le stesse dimensioni dei sensori sono disponibili anche nelle fotocamere mirrorless.

Durata della batteria

La media delle reflex va da 600 fino a 800 scatti per singola carica di batteria, i modelli con i consumi più contenuti possono invece superare i 1.000 scatti. Le reflex professionali dotate di batterie speciali molto più capienti possono offrire oltre 2000 scatti per singola carica.

Le Mirrorless hanno una durata della batteria molto inferiore, in genere circa 300-400 scatti per singola carica. Alcune ne permettono circa 600 o 700, anche se quelle con la durata della batteria più alta, come accade per le reflex, utilizzano batterie molto grandi o ne richiedono due. In generale si può affermare che l’autonomia delle mirrorless sia all’incirca dimezzata rispetto a quella delle reflex.

Questo comportamento è piuttosto comune, ma se vi state interrogando sui motivi di tali differenze, eccovi la risposta: le batterie delle reflex sono generalmente più grandi e possono contare su capacità energetiche più generose, anche se non sempre questo è vero. 

Inoltre, mentre nelle reflex il consumo maggiore è dato nell’attivazione dello specchio e nella luminosità del display LCD, nei modelli mirrorless è presente anche un piccolo schermo ad altissima risoluzione che, insieme al display LCD, consuma una quantità di energia superiore rispetto all’attivazione dello specchio delle reflex.

A livello di autonomia le reflex digitali hanno quindi un vantaggio pratico sostanziale. Tendenzialmente per utilizzare una fotocamera mirrorless durante l’arco dell’intera giornata saranno necessarie almeno un paio di batterie extra, mentre per una reflex di ultima generazione, basterà la batteria originale ed eventualmente una ridotta percentuale di carica di una seconda batteria.

Prezzo

Se si desidera una fotocamera “adeguata” con tutte le funzionalità standard al minor prezzo possibile, la reflex rimane l’opzione più economica; in ogni caso con il calo dei prezzi delle mirrorless, la differenza si va via via assottigliando, molto probabilmente perché il mercato è saturo di modelli di ogni formato possibile.

Salendo di prezzo fino a raggiungere le fasce professionali, tuttavia, le differenze scompaiono quasi del tutto: per una determinata cifra si ottengono sostanzialmente gli stessi livelli di caratteristiche, prestazioni e potenza.

E allora Reflex o Mirrorless?

In questo articolo non troverete la risposta alla vostra domanda, dovrete essere voi stessi a fare le giuste considerazioni in base all’uso che ne vorrete fare della vostra fotocamera. Non avrete neanche una risposta su quale scelta ho fatto io, questo perché ogni appassionato di fotografia ha le proprie esigenze e le proprie idee.

Francesco Pulice

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Mario Giacomelli

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